Halloween a Montelupone, tra fantasmi e leggende locali

In questo momento storico gli Stati Uniti non sono visti di buon occhio. Eppure, quando c’è da divertirsi, dimentichiamo il “Grande Satana” e ci abbandoniamo a scherzi e bagordi per festeggiare la notte più macabra dell’anno.
A me Halloween non dice proprio nulla, ma non sono contrario a vedere ciurme di bimbi, accompagnati dai propri genitori, bussare alle porte per chiedere dolciumi.
Mi viene anche da sorridere quando strani “predicatori” ci ammoniscono che menzionare la celebre frase “Dolcetto o scherzetto?” apra una crepa tra il mondo dei vivi e quello dei morti, travalicando il confine dell’oltretomba. Figuriamoci.
Montelupone tutto un altro Halloween

A Montelupone ci pensa Leonardo a schiarirci le idee, dando un’insolita versione di Halloween.
Miti e folklore della regione Marche si confondono con le tradizioni celtiche, per farci conoscere spiriti e racconti singolari delle tradizioni locali.
Mi piace come si presenta Leonardo: schietto e diretto. “Sono uno che ha preso molti pali nella vita, ma credo fortemente nel valore della recitazione, che ho voluto portare all’interno del Halloween Mystery Fest“. Una delle tante figure che, con la propria dedizione, fa rivivere la bellezza dei nostri borghi.
E poi Montelupone ha quest’aria di dannata bellezza celtico-marchigiana che si confà alla perfezione con questo periodo dell’anno.
I professori del teatro delle nuvole

Conosco gli attori prima che entrino in scena e a una di loro chiedo come posso migliorare la mia memoria, viste le tante battute che deve imparare. “Musica — mi dice — abbina una canzone al testo che devi studiare”.
Al teatro il direttore della scuola dei mostri è vestito da zombie e si presenta in tutta la sua magnifica eloquenza; recita bene e mi incute un timore reverenziale, perché mi sembra si sia calato così bene nella parte da non riuscire più a sdoppiarsi.
Si narra ci siano strane presenze oltre ad antiche storie che hanno riconfigurato la geografia e la toponomastica della regione.
Sono così perso nel vortice delle parole da dimenticare di uscire per far volare il drone e fare qualche ripresa aerea, non prima però di aver scattato una foto con questa meravigliosa e fantasmagorica “Shakespeare’s Company”, che recita facendomi sognare a occhi aperti ciò che i testi dicevano davvero.
Passeggiando per Montelupone

Alcuni benpensanti — e non a torto — sottolineano che Halloween sia una festa idiota, dettata dalle leggi del capitalismo e necessaria all’economia.
Eppure, mentre girovago per le strette stradine della bella Montelupone, osservo l’inconsapevole felicità di questi bambini, ignari di vivere in un mondo complesso e doloroso, i cui secchielli riempiti di tanti dolciumi sono il massimo della felicità, almeno per questa sera.
La Notte di Ognissanti, in questo delizioso borgo, prende tutta un’altra piega: un filo sottile che cuce insieme il nostro mondo e quello della nostra gente che fu.


