Kakha Kaladze sindaco di Tbilisi
Kakha Kaladze in Italia è rimasto nel cuore di tanti sportivi ma oggi sta “giocando” una partita ben più complessa, quella di essere il primo cittadino della stupenda Tbilisi.
L’Arch week a cui sono stato invitato dalla giovane ambasciatrice della Georgia in Italia, Mariam Botchorisvhili è saltato a causa di questa interminabile pandemia che mi avrebbe dato l’opportunità di conoscere i retroscena di una capitale legata al nostro know-how.
Kahka Kaladze e il sogno Georgiano
M.I. :”Il Sogno Georgiano ha aperto una nuova era in Georgia, con un mercato libero e un nuovo tipo di welfare. Cosa ne pensate del risultato elettorale?“.
K.K. :”A partire dal 2012, da quando il Sogno Georgiano è arrivato al governo c’è stata una svolta nel nostro paese, con il cambiamento del sistema giudiziario, dei media, dell’imprenditoria e delle sinergie economiche tra pubblico e privato.
Il nostro primo obiettivo è stato aver sviluppato un paese libero ed indipendente, teso al miglioramento del benessere collettivo, grazie alle radicali riforme nel settore sanitario e dell’istruzione.
Abbiamo gettato le basi per una costituzione moderna, democratica e di stampo europeo e ci siamo fatti apprezzare in Occidente per aver eliminato ogni velleità autocratica, come accadeva negli anni ’90, grazie ad un sistema elettorale formato da 9 partiti.
L’opposizione ha gettato discredito nei confronti della nostra straripante vittoria alle ultime elezioni, ma continueremo a perseguire i nostri traguardi, come stiamo facendo da otto anni, avendo fatto domanda entro il 2024 all’Unione Europea, costruendo nuovi presupposti commerciali, incrementando così il nostro welfare”.
Georgia e Covid
M.I. :”La Georgia ha gestito molto bene la prima pandemia. Oggigiorno com’è la situazione?“.
K.K. :”Allo scoppio della prima pandemia siamo corsi ai ripari con tutta una serie di restrizioni e siamo riusciti nell’immediato a circoscrivere il male, ma non a tamponare le ricadute sulla nostra emergente economia e sul tessuto sociale.
In questa seconda fase abbiamo legiferato, fino a fine gennaio, nuove limitazioni in base alla densità abitativa, supportando al contempo gli strati della popolazione maggiormente colpita, evitando però il lockdown“.
Relazioni Italia e Georgia
M.I. :”Come sono le relazioni politiche ed economiche con l’Italia?“.
K.K. :”I nostri rapporti sono saldi con un buon partenariato economico ed una sana cooperazione politica, grazie ai valori su cui sono fondate le due democrazie: libertà, pace, impegno e dialogo.
Alla luce delle grandi affinità culturali, siamo legati da un grande amicizia e l’Italia è uno dei principali fautori sia nostro ingresso in Europa che della nostra sovranità”.
Tbilisi arch week
M.I. :”Tbilisi è una città “italiana” con tanti edifici progettati dai nostri archistar. Pensa che i talenti italiani possono ancora trovare spazio in Georgia?“.
K.K.: “L’evento del Tbilisi arch week è sfumato ma gli architetti italiani potranno continuare a mettersi in mostra, perché Tbilisi è in continua trasformazione con nuove esaltanti opere pubbliche.
Siamo legati all’italian-style da quando un vostro artista Giuseppe Bernardachi (1788-1840) venne per lavorare in Georgia”.
Settimana della moda
M.I. :”Tbilisi è celebre per avere una settimana della moda“.
K.K. :”Un visitatore che passeggia per Tbilisi si accorge di quanto la gente vesta con gusto.
Il nostro popolo ama mettersi in mostra ed addirittura sotto il comunismo si ricorreva al contrabbando pur di acquistare abiti europei.
Oggigiorno Tbilisi ospita due settimane della moda, in autunno e primavera, per mostrare i grandi passi fatti dai nostri stilisti, oltre a conquistare nuove fette di mercato”.
Ricordi del Milan
M.I. :”Sono tifoso della Juventus, ma ho un bel ricordo delle sue prestazioni e delle sue finali con il Milan nel 2003, 2005 e 2007. Si sente ancora legato al mio paese?“.
K.K. :”Grazie per le sue gentili parole e per questa domanda. Gli anni al Milan sono stati i migliori della mia vita, non solo per i tanti successi, quanto per aver stretto salde e durature amicizie.
Considero l’Italia la mia seconda casa e la mia seconda patria”.
Una risposta
Salve mi dispiace scriverlo ma purtroppo le interviste non sono la realtà che si vive in Georgia.
E il Dio denaro ha sempre le due facce positiva e negativa.