Intervista all’Ambasciatore del Perù Eduardo Martinetti Macedo.

Intervista all’Ambasciatore del Perù Eduardo Martinetti Macedo

L’Ambasciatore del Perù Eduardo Martinetti Macedo, mi ha gentilmente ospitato presso la sua Ambasciata sapendo della mia passione per il suo paese.

D’estate Roma è insopportabile e i suoi bituminosi marciapiedi di certo non aiutano ad alleviare la calura.

Forse è la tensione a farmi sudare copiosamente e nonostante sia avvezzo ad incontrarmi con dei rappresentanti esteri, l’occasione d’intervistare l’Ambasciatore del Perù Eduardo Martinetti Macedo, mi emoziona molto.

E’ da bambino che cullo il sogno di vivere i segreti e la magia delle Ande, quando ascoltai una music-cassetta di un gruppo etnico, che attraverso le sue note faceva rivivere il periodo dei Conquistadores.

Alla scoperta di Machu Picchu

Machu Picchu una delle meraviglie del mondo antico.

M.I.: “Buongiorno Ambasciatore, quando pensiamo al Perù tendiamo ad associarla alla Cittadella di Machu Picchu“.

E.M.M. “Machu Picchu, annoverata come una delle sette meraviglie del mondo moderno è sicuramente il sito archeologici più conosciuto.

Nonostante gli esperti l’abbiano studiata approfonditamente, resta ancora molto da conoscere su come sia stato possibile realizzare questo imponente centro religioso, politico e culturale, con dei blocchi di pietra uniti tra loro senza alcuna amalgama.

Esistono differenti tesi sulla sua reale destinazione. Alcuni studiosi pensano che sia stato il mausoleo dell’Inca Pachacutec, mentre altre ipotesi la ritengono un articolato centro amministrativo e agricolo, le cui aree di coltivazioni servivano al sostentamento dell’intera comunità.

Contiamo innumerevoli turisti, per questo il Governo Peruviano ha recentemente emanato la Risoluzione Ministeriale N. 000224-2022-DM/MC, per aumentarne la sua capacità di visita, poiché il sito è composto da 196 attrazioni, con complessi archeologici, piazze, templi, fontane d’acqua, monumenti e residenze, intrecciate tra loro nel suo lussureggiante contesto naturalistico.

Cusco l’Ombelico dell’Universo

La città di Cusco chiamata dagli antichi l’Ombelico dell’Universo.

M.I.:  “Cusco veniva chiamato dagli antichi l’Ombelico dell’Universo. Offre le stesse attrattive di Machu Picchu?“.

E.M.M.: “Cusco, è un’altra pietra miliare del nostra cultura. Situata a 3.300 metri d’altitudine è stata la capitale dell’Impero Inca e conserva le vestigia e le costruzioni di quella che fu la sua potenza.

La città è assolutamente da visitare, poiché il turista riesce ad entrare in empatia con il nostro passato, grazie al fascino delle sue strade e alla bellezza di Plaza de Armas e le chiese della Merced e della Compañía.

Anche Cusco offre svariati pacchetti turistici. Dal Trekking all’Andinismo, dai Musei ai parchi tematici sui camelidi ed è una destinazione così popolare da avere una connessione aerea internazionale.

L’eredità Inca nella società passata e in quella odierna

In Perù molti cittadini degli altopiani sono ancora fortemente attaccati alle proprie radici.

M.I.:  “La vostra comunità vive in simbiosi con i valori dell’antica società Inca. Qual è la loro eredità?

E.M.M.: “La nostra quotidianità vive in simbiosi con l’eredita Inca, tanto da utilizzare i loro vecchi tracciati. Anche l’agricoltura e molti attuali aspetti societari hanno un legame storico con i nostri antenati.

I terrazzamenti sviluppati per l’agricoltura di montagna della zona di Ayaccucho, hanno ancora più di 259.000 ettari in uso per la coltivazione di prodotti come patate, quinoa e ortaggi.

Il celebre cammino inca, realizzato per facilitare la viabilità a piedi di persone, lama e camelidi sudamericani è ancora in buono stato ed è un segno d’ingegneria sostenibile.

Molte comunità, praticano gli stessi riti ancestrali e lavorano in solidarietà. Infatti il termini “ayni” riguarda il sostegno reciproco, mentre il “minka” è un vocabolo teso a sottolineare compiti collettivi, nati per scopi sociali.

Altri siti e meraviglie archeologiche

Il Perù offre svariate siti e suscettibili idilli naturalistici.

M.I.: “Oltre a questi siti archeologici e al celebre lago Titicaca, quali sono altre zone suscettibili?“.

E.M.M.: “Il Perù ha così tante bellezze paesaggistiche e storiche che è difficile elencarle tutte. Se si dovesse fare un breve elenco:

L’imponente fortezza del Complesso di Kuelap, costruita nell’XI secolo, situata a 3000 metri sul livello del mare, nella provincia di Luya. Le Ande nord-orientali furono il luogo scelto dai membri della civiltà Chachapoyas, che realizzarono una città strategicamente difesa da una selvaggia natura e dotata di abitazioni, spazi amministrativi, religiosi, cerimoniali e ampie mura difensive.

La città sacra di Caral, a Barranca nella Valle di Supe è una delle città più antiche di tutta l’America.  Raggiunse uno sviluppo non indifferente, anticipando le altre civiltà del Mesoamerica, dovute all’implementazione di canali d’irrigazione. all’efficace gestione dell’ecosistema e agli scambi commerciali.

Le Tombe Reali di Sipán, scoperte nel 1987 è un sito di caratura internazionale. Il museo è situato a Lambayeque ed il progetto ispirato alle antichi piramidi tronche della cultura Mochica attira più di 200 mila visitatori l’anno, che possono apprezzare l’impressionante collezione di oltre duemila ornamenti.

Un’esperienza a cui non si può rinunciare è la crociera sul Rio delle Amazzoni a Iquitos, capitale della regione di Loreto. Dal suo porto, uno dei più importanti del Perù, si possono effettuare meravigliose traversate lungo il fiume.

Rapporti economici tra Italia e Peru’

Il Perù offre alle aziende italiane soprattutto nel campo dell’energia e delle costruzioni eccezionali opportunità lavorative.

M.I.: “ Una domanda d’obbligo. I rapporti economici e politici tra Perù e Italia e le opportunità delle nostre aziende nel suo paese“.

E.M.M.: “Vorrei ricordare che In America Latina operano 3.000 aziende italiane, con un fatturato di 70 miliardi di euro, e i loro investimenti, con uno stock di 33 miliardi di euro, superano quelli italiani in Cina, Giappone, Russia e India.

I legami tra le nostre rispettive nazioni, sono di lunga data e il governo del presidente Pedro Castillo aspira a rafforzarli.

In diverse sedi internazionali è stato sancito che il Perù garantisce stabilità e sicurezza alle imprese che operano sul nostro territorio, per fornire condizioni e garanzie necessarie per incrementare l’arrivo di ingenti capitali.

Nell’ottobre 2020 è stato deciso di prorogare per 10 anni la validità dell’Accordo per la Promozione e la Protezione Reciproca degli Investimenti con l’Italia, firmato nel 1994.

In questo contesto, l’Italia ha un legame economico intenso e di lunga data con il Perù. A dicembre 2020, secondo la Banca d’Italia, lo stock di investimenti dellItalia ha raggiunto i 649 milioni di euro, principalmente nei settori dell’energia, del commercio, dell’industria e della finanza.

Tra le principali aziende italiane presenti in Perù vi sono: Pizzarotti e Cimolai nel settore delle costruzioni, Le Ferrovie dello Stato nella mobilità, Terna, Enel e Ergon Perù nel campo dell’energia e le Industrie Bitossi in quello minerario.

La Furia del Condor

Tipico antipasto peruviano a base di carne e patate.

L’Ambasciatore mi invita a mangiare un boccone nel ristorante etnico Inka Chicken. Scopro nuovi sapori, il cui elaborato miscuglio di patate e carne leggermente speziato è un manicaretto a cui difficilmente riesco a resistere.

Forse è arrivato il momento tanto atteso. Scoprire i misteri degli Incas e immedesimarmi nel volo del condor, che dall’alto sorvegliava il destino del popolo delle Ande.

 

 

 

 

 

 

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