Civitella del Tronto guida i Borghi d’Abruzzo e Molise.

I sindaci dei Borghi più Belli d’Abruzzo e del Molise riuniti a Civitella del Tronto per il coordinamento interregionale.

Indice

Civitella del Tronto guida i Borghi d’Abruzzo e Molise

Civitella del Tronto è diventata oggi il “capoluogo” dei Borghi più Belli d’Abruzzo e del Molise, accogliendo i sindaci dei borghi certificati delle due regioni.

Dopo i saluti istituzionali del Presidente Antonio Di Marco, del Sindaco Cristina Di Pietro e del responsabile del Comitato Scientifico dei Borghi più Belli d’Italia, Adamo Mercuri, si è aperto un confronto sul ruolo di un territorio di bellezza incommensurabile, che merita di far crescere le proprie presenze e di consolidare un nuovo ciclo di valorizzazione.

L’incontro ha ribadito una verità semplice ma decisiva: Abruzzo e Molise custodiscono un patrimonio che non va solo protetto, ma raccontato con una voce più forte, più unitaria, più consapevole del proprio potenziale.

Un ruolo, quello dell’Abruzzo, oggi fin troppo in sordina: una regione che deve credere nel proprio futuro e imparare a dare pieno valore al proprio territorio.

È stata proprio la presenza di così tante istituzioni a dimostrare come questa terra, spesso nascosta e sottovalutata, possa diventare una nuova meta, una rivelazione capace di sorprendere chi la guarda con occhi attenti.

Civitella da gustare

La visita a Civitella del Tronto è stata anche un viaggio nel gusto, in quella cucina che racconta il territorio con la stessa forza delle sue pietre.

Il Comune ha offerto un pranzo autentico, fatto di sapori che parlano di confine e identità: le olive all’ascolana, simbolo di questa terra a cavallo con le Marche, e le celebri ceppe, la pasta civitellese lavorata a mano, servita con ragù e piccole “pallottelle” secondo la tradizione teramana.

Un modo semplice e diretto per ricordare che la bellezza di questi borghi non è solo nei panorami, ma anche nella tavola che li rappresenta.

Chiaramente non è stata solo una visita nel gusto, ma anche una passeggiata attraverso la storia. Figuranti in abiti tipici hanno rievocato l’anima medievale e borbonica di Civitella del Tronto, quando la Fedelissima era l’ultimo avamposto del Regno delle Due Sicilie.

La nobile eleganza del Museo Nina, cuore narrante di Civitella..
La nobile eleganza del Museo Nina, cuore narrante di Civitella.

Dal Museo Nina, dove una “nobil donna” sorseggiava il suo tè in una tazza di porcellana raccontando aneddoti familiari e frammenti di vita d’epoca, il percorso è proseguito verso la Fortezza, ancora in fase di restauro ma con gran parte delle ali e delle tre piazze già recuperate.

I figuranti ci hanno accompagnato tra storie di guerra e memorie militari, aprendoci le porte di antiche camere e mostrandoci armi e oggetti che restituiscono la quotidianità di un presidio che ha segnato la storia del Mezzogiorno

IL vicolo piu’ stretto d’Italia

Civitella del Tronto custodisce anche un primato curioso: il vicolo più stretto d’Italia. Un record che, nonostante qualche tentativo di “sottrazione” da parte di Ripatransone per ragioni di audience, qui rimane evidente e tangibile.

Almeno per me, oggi, lo è stato fin troppo: dopo anni di palestra e spalle diventate più larghe, entrare e uscire da quel passaggio è stata quasi una prova di costume anticipata. Mi sono dovuto mettere di traverso, proprio come molti sindaci presenti, trasformando il vicolo in una specie di rito iniziatico.

Oggi Civitella è il capoluogo dei Borghi più Belli d’Abruzzo e Molise, e questa consapevolezza cambia la percezione stessa del territorio.

Non più soltanto un luogo da visitare, ma una vera frontiera culturale, un’area di confine che grazie all’impegno dei sindaci e alla visione del Presidente Di Marco può avviare un nuovo ciclo di valorizzazione.

Una regione che non resta più in sordina, ma che inizia finalmente a riconoscere la propria forza.

Indice

Ultimi articoli

Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *