Grazie Borghi più belli nelle Marche.

Progetto Marche

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Grazie Borghi più belli nelle Marche

Fuori dalla sua stamperia, la signora si mette in posa e mi regala uno splendido sorriso.
Con la proprietaria dellAntica Stamperia Fabiani di Petritoli. Questo progetto mi ha permesso di cementare un rapporto affettuoso con tante persone locali.

Consideratemi un ibrido, ve lo concedo.

Ho cercato di nascondere la mia pronuncia, migliorando il mio italiano, camuffando quella r moscia che sa d’Oltralpe.

Un vezzo fonetico, di cui mi sono amaramente vergognato ma anche un gesto di mimetismo. Il risultato? Un baricentro spostato, idealmente, lontano dalle mie vere origini.

Con i Mercenari d'Oriente e i Componenti di Santo Macinello, con cui ho partecipato alle feste Medioevali di Offagna.
Con i Mercenari d’Oriente e i Componenti di Santo Macinello, con cui ho partecipato alle feste Medioevali di Offagna.

Eppure sono abruzzese. Nato in quella parte d’Italia bellissima e poco raccontata, che si offre nuda all’occhio del vero viaggiatore di chi, come me ama la contemplazione e storie acre di terre legate all’emigrazione.

La bellissima Treia, in provincia di Macerata, un borgo in ricostruzione, che ha delle grande potenzialità.
La bellissima Treia, in provincia di Macerata, un borgo in ricostruzione, che ha delle grande potenzialità turistiche.

Sono nato a cavallo tra due regioni, in prossimità delle cosiddette “Marche Sporche” , un nome eufemistico, ironico, spesso utilizzato con fanatica cattiveria per chi è “al di là del Tronto“. Un piccolo mondo circoscritto ad antichi riti e alla transumanza non sempre fatta da pecore, ma anche legate ad una dolorosa diaspora di anime.

La mia prima uscita nello stupendo Comune di Moresco, poco prima di Natale.
La mia prima uscita nello stupendo Comune di Moresco, poco prima di Natale.

Nato in Abruzzo, cresciuto nelle Marche

Sono in bilico e non ho mai varcato la linea immaginaria di questi due mondi a me cari. Una soglia che unisce e al contempo separa, che mescola dialetti, gesti e memorie. E in questo crocevia che ho imparato a distinguere i segni dei passaggi storici e dei variegati passaggi.

Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, memore dello struscio giovanile universitario.
Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, memore dello struscio giovanile universitario.

Ma c’è una postilla che non posso omettere. La città di Fermo, non lontana da Giulianova è per me più di un luogo, un simbolo, l’immagine cruda di un pezzo della mia famiglia emigrata per trovare fortuna, con valigie pesanti e il sogno di lasciarsi dietro la miseria.

E poi c’è Ascoli Piceno, la città della mia gioventù. Il punto di partenza di sogni universitari infranti, che mi hanno fatto ardentemente sognare una vita lontana dalla provincia alla conquista di un mondo che credevo alla mia portata.

Gli Ambassador scoprono le Marche

Tania Torresi mi coinvolge in un progetto digitale, necessario e condiviso con le generazioni Millennials e Z: un viaggio alla scoperta dei borghi più belli delle Marche, dove intreccerò Reel, articoli e soprattutto una memoria fatta di resistenza.

Mi armo di drone, fotocamera e, soprattutto, di un taccuino, mezzo anacronistico ma insostituibile, per fissare e interpretare i miei sogni nelle lunghe notti trascorse nelle strutture che mi ospitano.

L'associazione Borghi più belli delle Marche.
L’associazione Borghi più belli delle Marche.

Con il direttivo dei Borghi più belli delle Marche, guidato dalla presidentissima Cristina Nardi, non mi limito a svelare una regione: ne esploro i miti, spesso indecifrabili, e abbraccio il fascino del tempo che scorre lento, quel tempo rincorso per tutta la vita e spesso sprecato nella mia vorace fretta.

All'interno della abbadia di Santa Croce con il buon Vincenzo, una delle guide più elettrizzanti del mio lungo peregrinare.
All’interno della abbadia di Santa Croce con il buon Vincenzo, una delle guide più elettrizzanti del mio lungo peregrinare.

Nelle piazze, nei monasteri e nei boschi incontro volti nuovi e simboli inattesi, capaci di riscrivere i lineamenti della storia.

Mi dicono che sono nato per essere un Ambassador. Un viaggiatore incallito che ha introiettato dentro di sé questo ambizioso progetto: raccontare i borghi delle Marche con occhi nuovi e cuore antico.

Un moderno Erodoto, che al posto dei calzari ha scelto delle comode Hoka, per camminare lungo le mete che via via mi si dischiudono. Non più un’esploratore, piuttosto un viandante, pronto a tradurre in un codice attuale paesaggi, visi e storie di memoria condivisa..

Un anno in viaggio

Mi perdonino tutti i Comuni. Vorrei rendere partecipe ognuno.

Questa è solo una lettera di commiato, non un addio, sia chiaro ne ho pronunciati troppi e non ho più voglia di farlo.

Il dinamico assessore Paola Petroni al centro, che mi ha fatto visitare i tanti castelli di Arcevia.
Il dinamico assessore Paola Petroni al centro, che mi ha fatto visitare i tanti castelli di Arcevia.

Una lettera, un pezzo o un articolo?. No, soltanto un piccolo ringraziamento per l’esperienza condivisa con ristoratori, guide, persone del posto, sindaci e amministrazioni: figli di quella politica ormai scomparsa, in cui i problemi paesani erano il cuore del dibattito.

Con i cittadini di Frontino.
Con i cittadini di Frontino.

Sono alla ricerca di una patria che mi accolga, libera nel vizio e retta da uomini forti. Un mondo cavo, un astro teosofisico retto dal Re del Mondo.

Non l’ho mai trovato. Forse perché la sua continua ricerca è lo scopo stesso della mia esistenza.

Continuo a discorrere con me stesso, in passeggiate paretetiche lungo le rue in pietra della bella Frontino. Poi mi siedo sul freddo marmo della Fontana di Franco Assetto, riparandomi dall’afa estiva.

Con Lorena Varani e le simpatiche guide Sabrina e Marzia a Sassoferrato, sottostante la rinnovata Fortezza di Albornoz.
Con Lorena Varani e le simpatiche guide Sabrina e Marzia a Sassoferrato, sottostante la rinnovata Fortezza di Albornoz.

Lorena, Sabrina e Marzia mi accompagnano dal buon Vincenzo, che mi racconta le ultime storie della mia Abbadia di Santa Croce al Chienti, il cui magnetismo ha impregnato la mia anima.

Paola mi guida ad Avacelli, dove un libro diventa il simbolo giornaliero di una comunità. Mariangela Albertini mi accoglie nel nuovo Scriptorium di Gradara, dove la scrittura a mano resiste all’oblio digitale.

Con Mariangela Albertini e l'amanuense Stefano Galeo, nel suo nuovo Scriptorium: Scritto a mano.
Con Mariangela Albertini e l’amanuense Stefano Gelao, nel suo nuovo Scriptorium: Scritto a mano.

Il dolore del sisma

Sono stato partecipe anche del dolore. Treia che con le sue ferite ci porta indietro al sisma di qualche anno fa.

Una città in ricostruzione, che nel breve diverrà una tappa obbligata per i tanti appassionati dei borghi marchigiani.

La consigliera Sabrina Virgili assieme al sindaco Franco Capponi.
La consigliera Sabrina Virgili assieme al sindaco Franco Capponi.

Con Sabrina Virgili ho scoperto l’emozione della disfida del bracciale, un gioco entusiasmante che affonda le radici nel passato locale e ho assaporato la grande voglia di tutta l’amministrazione di combattere la desertificazione del nostro interno.

A Moresco salirò sulla vetta della Torre eptagonale, passeggerò con il colto sindaco Massimo Splendiani e la sua amabile amministrazione.

Ci sarebbe tanto da dire, ma temo di annoiare. Ci sono ancora tanti borghi da svelare.

E il mio viaggio, nonostante tutto è ancora lungo.

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2 risposte

  1. Grazie Marco , viaggio con te verso la conoscenza di molti luoghi incantati e poco conosciuti. Grazie perché con il tuo impegno alimenti la loro vita

    1. Grazie a voi cittadini delle Marche, per la stupenda ospitalità e la scoperta di una regione unica.
      Grazie Marisa

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